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Fino
ad ora la mancata sensibilizzazione di amministratori e politici
locali ha prodotto danni enormi forse irreparabili ad un ambiente
tra i più belli e delicati dell'intero Mediterraneo, come
evidenziato e testimoniato da tutti gli studiosi della materia.
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Il
Sindaco di Chioggia Dr. Fortunato Guarnieri
con l'Amministrazione Comunale di Chioggia |
hanno
prodotto due deliberazioni, la n. 384 del 14/09/2000 e la
n. 430 del 13/10/2000 che approvano il progetto, predisposto
dal Sig. Piero Mescalchin,
corredato da materiale scientifico, fotografico e filmico, e che
prevedono:
la richiesta al Ministero dell'Ambiente di istituzione di Aree Marine
Protette per i tratti di mare situati a circa 3 miglia dalla costa
al largo del Porto Canale di Chioggia;
la richiesta di istituzione di una zona di tutela biologica presso
la Commissione consultiva per la pesca marittima.
Tale progetto prospetta la creazione di alcune zone protette complessivamente
di circa 6 miglia quadrate al largo di Chioggia, che diventerebbero
le prime zone protette della nostra Regione, in uno dei tratti di
mare più interessanti e ricchi di flora e fauna dell'alto
Adriatico, pesantemente minacciata dall'intensa attività
di pesca e che annovera numerosissime specie animali e vegetali.
L'importanza del progetto di istituzione delle aree marine protette
al largo di Chioggia è la protezione e il ripopolamento delle
specie ittiche adriatiche in alcuni casi minacciate di estinzione,
dove la biodiversità raggiunge valori particolarmente rilevati
e riveste senz'altro un enorme interesse dal punto di vista ambientale,
scientifico e non da ultimo, anche economico, in quanto può
rappresentare un primo esempio di sfruttamento diverso della risorsa
marina genericamente definita.
E'
intendimento di questa Amministrazione, infine, coinvolgere in un
progetto così delicato la Regione Veneto, la Provincia di
Venezia, l'ICRAM, il CNR, l'Università, la Fondazione della
Pesca, il Consorzio Venezia Nuova, le attività economico-turistiche
locali e quanti tra i gruppi ambientali e naturalistici manifesteranno
interesse alla questione.
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