Incrociatore "Amalfi" in azione nel Mare Adriatico Il "Wrmak"è un mercantile jugoslavo affondato il 26.01.1961 a 3 Miglia davanti il Lido di Venezia. La nave, lunga circa 70mt., proveniva da Buccari (Croazia) e trasportava 1.400 ton. di pirite. Il bollettino meteo quel giorno dava mare agitato con vento da NE. La nave era alla fonda in rada. A un certo punto il mare aumentò ancora e le onde fecero sbandare il carico. A nulla valse il tentativo di rimettere in moto i motori e la nave, imbarcando acqua, affondò. Dei 22 uomini di equipaggio perirono il timoniere e il nostromo mentre altri due marinai furono dati per dispersi. La nave giace ora semisbandata sul fianco destro su un fondale di -16mt. con una massima elevazione a -9mt.


Targa originale recuperata dal relitto dell'Amalfi Il relitto rappresenta una palestra subacquea perfetta per tutte le scuole-sub del litorale. Poca profondità, relativa vicinanza dalla costa e una notevole vita rendono il relitto sempre interessante nonostante le visite ripetute. Ideale per le immersioni notturne, oltre alla proliferante vita subacquea alla fine dell'immersione si gode di una stupenda visione notturna del litorale del Lido e di Venezia illuminata a giorno.
Rilevando il faro di "S. Nicolò" per 348° e proseguendo per 15 minuti di planata si giunge in prossimità del relitto. Meglio se ci serviamo del GPS anche se c'è ancora qualche "lupo di mare" che non disdegna di ritrovarlo con le mire a terra. Un buon colpo d'occhio se si pensa che siamo a 3 Miglia dalla costa! Appena scesi lungo l'ancora (la zona è spesso battuta da correnti di marea) resteremo affascinati dalla notevole vita che ricopre il relitto: cozze giganti, ofiure, spugne arancio e bianche lo ricoprono interamente. Spirografi, cerianti, flabelline e nudibranchi lo rendono ancora più interessante. Siamo a -10mt. dalla superficie ma il sole all'esterno è già un miraggio.

I resti dell'incrociatore "Amalfi" inel Mare AdriaticoL'uso della torcia è essenziale. Siamo attorniati da branchi di cefali, sardoni e sugherelli. Addentrandoci nel relitto, con le dovute cautele data l'esiguità degli spazi (le due stive sono aperte, mentre la sala macchine è facilmente raggiungibile con un minimo di prudenza), potremo incontrare branchi di corvine e, se siamo fortunati anche qualche spigola e sicuramente i gronghi. Merita senz'altro la visita all'elica e al timone alla abissale profondità di -17mt! ma, data l'oscurità che sempre permane in questo lato del relitto sfidiamo chiunque a indovinarla.
A prua ci potremo soffermare su tutta l'attrezzatura di coperta, argani, verricelli, scalette, bitte. Bellissimo il tagliamare "di quelli che non se ne vedono più" dritto e perpendicolare alla superficie del mare. Il fumaiolo giace, scardinato per non costituire intralcio alla navigazione, a soli 10 metri dal relitto ma solo nelle giornate di visibilità eccezionale potremo scorgerlo.
A un centinaio di metri da questo relitto, negli scorsi anni sono stati affondati appositamente anche una CHIATTA IN FERRO (senza nome, lunghezza 20mt.) e un RIMORCHIATORE IN LEGNO (nome: "Risveglio", oramai quasi demolito dalle teredini). La zona insomma è divenuta in breve una piccola oasi di protezione per molti pesci e organismi marini costituendo anche un motivo di studio per i ricercatori locali (Museo di Storia Naturale, C.N.R., …) nonché per tesi di lauree in biologia marina.
Attualmente c'è un progetto proposto dalla FIPSAS Provinciale di Venezia di depositare al centro della triangolazione dei tre relitti un Cristo degli Abissi, raggiungibile da uno qualsiasi dei relitti grazie ad un apposito quanto mai necessario filo d'arianna permanente al fine di onorare questo mare così tanto maltrattato, così poco conosciuto, ma tanto, tanto amato.


Nome:
"Wrmak"
Tipo : Piroscafo
Classe: N.D.
Nazionalità: jugoslava
Assegnazione N.D.
Comandante:
N.D.
Anno di progettazione: N.D.
Costruzione: N.D.
Anno di costruzione: N.D.
Propulsione : N.D.
Eliche : 1
Carburante : N.D.
Stazza netta : N.D.
Stazza lorda (Dislocamento) : N.D.
Lunghezza : 70 Mt.
Larghezza : N.D.
Pescaggio : N.D.
Equipaggio : 22 uomini
Data affondamento : 26 gennaio 1961
Causa affondamento: avverse condizioni meteo e spostamento del carico da cui l'affondamento
Morti : 4 (Il timoniere, il nostromo, 2 marinai furono dati per dispersi)
Profondità minima: 9 metri
Profondità massima: 16 metri
Fondo : Sabbia-fango
Distanza da riva : 3 miglia
Luogo :
Lido di Venezia (Venezia)

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